FunRide trasforma il tempo morto di un taxi in un momento di attenzione vera. Nei 15-20 minuti tra la chiamata della corsa e la discesa a destinazione, il passeggero si rilassa e ha un momento libero tra un impegno e l’altro.
Questo momento è un’opportunità unica per i brand: i tablet FunRide offrono un nuovo modo per fare pubblicità al consumatore tramite display, video e giochi interattivi.
Guardiamo ai dati del settore rideshare a livello internazionale: uno studio condotto da Uber insieme a MAGNA Global e IPG Media Trials ha intervistato 1.000 passeggeri USA maggiorenni che avevano usato l’app nelle due settimane precedenti, per capire come vivono il viaggio e quanto sono ricettivi alla pubblicità.
I tablet nei servizi di taxi rappresentano una soluzione vantaggiosa sia per i passeggeri che per gli inserzionisti.
Il passeggero è ricettivo indipendentemente dall'umore
Il dato forse più interessante dello studio è questo: l’ambiente rideshare/taxi si rivela un contesto ideale per la ricettività pubblicitaria a prescindere dallo stato d’animo di chi viaggia.
Chi è di umore positivo è aperto a vedere annunci nel 94% dei casi, ma anche chi ha un umore semplicemente neutro lo è nell’88% dei casi.
Gli annunci non solo si notano, ma piacciono
Il 66% dei passeggeri trova l’idea della pubblicità durante la corsa piacevole, e il 54% ritiene che migliori l’esperienza complessiva del viaggio.
Ancora più significativo: il 69% percepisce gli annunci come un valore aggiunto al proprio tragitto, non come un’interruzione da tollerare. E gli annunci su tablet riescono davvero a farsi notare anche quando il passeggero è impegnato in altro: l’85% li nota mentre sta controllando i dettagli del viaggio nell’app, l’82% anche mentre sta parlando con qualcuno. È la conferma che il tablet non compete con l’attenzione del passeggero, ma la intercetta nei momenti in cui è comunque disponibile.
Da solo o in compagnia, la ricettività resta alta
Un altro elemento utile per chi pianifica una campagna è capire in quali condizioni di viaggio la pubblicità funziona meglio.
Chi viaggia da solo è il pubblico più ricettivo in assoluto, con l’84% aperto agli annunci. Ma anche chi condivide la corsa mantiene una buona disponibilità: 77% se il compagno di viaggio è una persona conosciuta, 75% se è uno sconosciuto.
Non c’è quindi un “momento sbagliato” in termini di compagnia, la variabile conta meno di quanto si potrebbe pensare.
Su cosa concentrare i contenuti
Lo studio indica anche gli ambiti che interessano di più ai passeggeri: intrattenimento (87%), cibo e bevande (84%), viaggi (81%), retail e shopping (80%). Sono categorie che coprono gran parte degli inserzionisti che lavorano con FunRide, e che possono guidare la scelta dei formati creativi da proporre.
Sul fronte promozioni, il 74% dei passeggeri si dice interessato a un coupon durante la corsa, ma solo il 49% lo utilizzerebbe se rilevante per un bisogno futuro, segno che la promozione funziona meglio quando è pertinente, non semplicemente quando è generosa. E quando si parla di cosa cattura davvero l’attenzione, il 41% dei passeggeri indica la chiarezza visiva e la creatività del messaggio come il fattore decisivo, più di qualsiasi altro elemento.