Dentro un viaggio FunRide: una opportunità di gioco e adv

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Marco Majidi

FunRide trasforma il tempo morto di un taxi in un momento di attenzione vera. Nei 15-20 minuti tra la chiamata della corsa e la discesa a destinazione, il passeggero si rilassa e ha un momento libero tra un impegno e l’altro.

Questo momento è un’opportunità unica per i brand: i tablet FunRide offrono un nuovo modo per fare pubblicità al consumatore tramite display, video e giochi interattivi. 

Guardiamo ai dati del settore rideshare a livello internazionale: uno studio condotto da Uber insieme a MAGNA Global e IPG Media Trials ha intervistato 1.000 passeggeri USA maggiorenni che avevano usato l’app nelle due settimane precedenti, per capire come vivono il viaggio e quanto sono ricettivi alla pubblicità.

I tablet nei servizi di taxi rappresentano una soluzione vantaggiosa sia per i passeggeri che per gli inserzionisti.

Al di della ricettività nei confronti della pubblicità, il 66% dei passeggeri ritiene che gli annunci pubblicitari siano divertenti durante il viaggio, mentre il 54% ritiene che migliorerebbero la propria esperienza complessiva. Lo studio rivela che un numero significativo di passeggeri percepisce la pubblicità come un valore aggiunto al proprio viaggio (69%).

Il passeggero è ricettivo indipendentemente dall'umore

Il dato forse più interessante dello studio è questo: l’ambiente rideshare/taxi si rivela un contesto ideale per la ricettività pubblicitaria a prescindere dallo stato d’animo di chi viaggia.

Chi è di umore positivo è aperto a vedere annunci nel 94% dei casi, ma anche chi ha un umore semplicemente neutro lo è nell’88% dei casi.

Gli annunci non solo si notano, ma piacciono

Il 66% dei passeggeri trova l’idea della pubblicità durante la corsa piacevole, e il 54% ritiene che migliori l’esperienza complessiva del viaggio.

Ancora più significativo: il 69% percepisce gli annunci come un valore aggiunto al proprio tragitto, non come un’interruzione da tollerare. E gli annunci su tablet riescono davvero a farsi notare anche quando il passeggero è impegnato in altro: l’85% li nota mentre sta controllando i dettagli del viaggio nell’app, l’82% anche mentre sta parlando con qualcuno. È la conferma che il tablet non compete con l’attenzione del passeggero, ma la intercetta nei momenti in cui è comunque disponibile.

Da solo o in compagnia, la ricettività resta alta

Un altro elemento utile per chi pianifica una campagna è capire in quali condizioni di viaggio la pubblicità funziona meglio. 

Chi viaggia da solo è il pubblico più ricettivo in assoluto, con l’84% aperto agli annunci. Ma anche chi condivide la corsa mantiene una buona disponibilità: 77% se il compagno di viaggio è una persona conosciuta, 75% se è uno sconosciuto.

Non c’è quindi un “momento sbagliato” in termini di compagnia, la variabile conta meno di quanto si potrebbe pensare.

Su cosa concentrare i contenuti

Lo studio indica anche gli ambiti che interessano di più ai passeggeri: intrattenimento (87%), cibo e bevande (84%), viaggi (81%), retail e shopping (80%). Sono categorie che coprono gran parte degli inserzionisti che lavorano con FunRide, e che possono guidare la scelta dei formati creativi da proporre.

Sul fronte promozioni, il 74% dei passeggeri si dice interessato a un coupon durante la corsa, ma solo il 49% lo utilizzerebbe se rilevante per un bisogno futuro, segno che la promozione funziona meglio quando è pertinente, non semplicemente quando è generosa. E quando si parla di cosa cattura davvero l’attenzione, il 41% dei passeggeri indica la chiarezza visiva e la creatività del messaggio come il fattore decisivo, più di qualsiasi altro elemento.

Perché conta per FunRide

Il taxi resta uno degli ultimi spazi in cui l’attenzione di chi guarda non deve essere strappata a colpi di skip button o pop-up. Come ha sottolineato Dorothy Ann Advincula, a capo di audience insight e measurement per la divisione advertising di Uber, il formato JourneyTV funziona proprio perché intercetta un pubblico coinvolto in un momento in cui è sintonizzato e ricettivo, un’osservazione che vale altrettanto per il formato tablet su cui lavora FunRide. I dati di MAGNA e Uber confermano, su un mercato diverso dal nostro ma con la stessa logica di fondo, quello che proponiamo ogni giorno ai nostri inserzionisti: un passeggero fermo, ricettivo, con del tempo libero e un tablet davanti, condizioni che raramente si trovano tutte insieme altrove.