CPC: perché il Costo Per Corsa vale molto di più di un’impression social

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Marco Majidi

Il mercato pubblicitario digitale ha passato vent’anni a ottimizzare una metrica: il CPM, Costo Per Mille impressioni, che misura la presenza di un annuncio sullo schermo, non la sua efficacia sulla persona che lo guarda.

Sui social media oggi si paga mediamente €6–11 per mille impressioni, ovvero meno di un centesimo per singolo contatto. È economico, è anche un utente che sta scorrendo il feed, distratto, in competizione con centinaia di altri messaggi.

FunRide introduce una metrica diversa: il CPC, Costo Per Corsa. E il confronto non regge.

Il CPM misura quante volte appare un banner nel feed di qualcuno. Il CPC misura quante volte qualcuno è fisicamente diretto verso il tuo negozio. 

FormatoCosto per contattoAttenzioneIntento
CPM social€0.007
1/5
1/5
CPM OOH / DOOH standard€0.01–€0.05
2/5
2/5
CPM Sampling / coupon fisico€0.50–€2.00
3/5
3/5
CPC FunRide (con QR + gioco)€0.20
5/5
5/5

Il vero costo per portare qualcuno nel negozio

Facciamo un esempio: chi acquista pubblicità sui social paga mediamente €7 per mille impression e tra quell’impression e un cliente che entra in negozio si trovano due filtri brutali -> il CTR (Click Through Rate), tipicamente 1-2%, e il tasso di conversione post-click, altro 1-3%.

Il risultato è che per ottenere una singola visita in negozio tracciabile, un inserzionista deve comprare tra 1.500 e 10.000 impression, spendendo tra €12 e €70 di solo ad spend, senza nessuna garanzia geografica, senza contesto, senza interazione.

Sui social si paga quindi €23 in media per portare una persona in negozio. Questo è il Costo Per Azione la vera metrica da tenere d’occhio.

La CPA di FunRide

Vediamo invece il Costo Per Azione di FunRide, che si costruisce passaggio per passaggio, partendo dal prezzo base di €0.20 per corsa e applicando tassi di conversione volutamente conservativi.

Il primo filtro è la scansione del QR. Non tutti i passeggeri interagiscono con l’annuncio: stimiamo che tra il 2,5% e il 5% lo faccia, una forchetta drasticamente più bassa rispetto ai benchmark del coupon digitale in-store.

Si potrebbe anche ipotizzare una quota più alta visto che per ogni corsa i numeri di inserti che appariranno a sistema saranno limitati a quelli nel raggio d’arrivo del passeggero.

Il secondo filtro è la visita in negozio: dei passeggeri che hanno scansionato il QR, stimiamo che il 30%-50% converta in una visita reale, un tasso conservativo per chi ha già mostrato intenzione esplicita ed è già molto vicino al punto vendita.

Il risultato è un CPA di €8-26 per visita tracciata.

Questi numeri vanno letti in contesto. Un CPA di €8–26 non è il punto di arrivo, è il pavimento peggiore, calcolato con le ipotesi più sfavorevoli. Eppure anche in questo scenario FunRide rimane strutturalmente più efficiente dei canali alternativi disponibili per una attività locale.

La differenza di FunRide

La differenza non è solo di costo: è di certezza. Il budget social si disperde su un pubblico che potrebbe essere ovunque, in qualsiasi stato d’animo, su qualsiasi dispositivo. Il CPC FunRide è, per definizione, geo-qualificato: la tua pubblicità compare solo quando la destinazione del taxi è compatibile con il raggio d’azione che hai inserito.

È targeting che nessun algoritmo sociale può replicare, perché non si basa su dati comportamentali pregressi, si basa su dove la persona sta andando adesso

In più, il passeggero non può non vedere la pubblicità e, se ritiene lo sconto vantaggioso, ha tutto il tempo e il modo per giocare e scannerizzare il QR.

Social media spend per visita in negozio
€20–70
Costo reale per 1 visita tracciata. Include dispersione su pubblico non geo-qualificato, CTR e CVR variabili, nessuna garanzia di contesto.
FunRide CPC per corsa nella zona
€0.20
Corsa già diretta verso l’inserzionista. Audience captive, interazione con QR, sconto immediato. Upgrade a CPA tracciato disponibile.
OOH / cartellonistica urbana
€0.01–0.05 / imp.
Alta copertura, zero geo-targeting in tempo reale, nessuna interazione, nessuna tracciabilità della conversione.
Coupon / sampling fisico
€0.50–2.00
Alto intento, ma distribuzione non geo-targetizzata, costo logistico elevato, nessuna componente digitale.

Tre vantaggi che nessun altro formato offre insieme

1. Geo-targeting e attenzione

Il passeggero FunRide non è un utente distratto. È una persona in un ambiente fisico chiuso, per 10–40 minuti, con uno schermo davanti e il telefono in mano. Ma la vera differenza non è l’attenzione: è il contesto geografico.

Quando il conducente inserisce la destinazione, il sistema attiva solo le pubblicità degli inserzionisti nel raggio d’arrivo. Un bar in Via Torino vede il suo annuncio solo sui passeggeri diretti in quella zona. Nessun formato esistente garantisce questo livello di rilevanza geografica in tempo reale.

FunRide infatti ribalta la tradizionale logica del CPM -> CTR (Click Through Rate) -> CVR (Conversion Rate). Il CPC non è il punto di partenza di un funnel incerto: è già la fine.

Ogni corsa acquistata dall’inserzionista raggiunge persone che il sistema ha selezionato perché fisicamente dirette verso quella zona. Non c’è CTR da sperare, non c’è landing page da ottimizzare, non c’è algoritmo da educare con conversioni minime. C’è una persona in un taxi, con uno schermo davanti, uno sconto da scansionare, e tutto il viaggio per decidere se passare in negozio.

La pubblicità FunRide è nuova e originale, nessun altro canale offre una finestra dentro al taxi. Turisti e viaggiatori sono già abbituati a questo format, ma non in Italia.

2. Giochi e interattività

A questo si aggiunge la componente interattiva: ogni annuncio ha un QR e giochi con la quale il passeggero può interagire.

Con la scansione del QR si ottiene uno sconto base. Una volta terminata la corsa il passeggero avrà il suo cuopon sconto direttamente nella sua app FunRide, pronta ad essere usata immediatamente a pochi metri di distanza dal suo punto d’arrivo.

3. Da corsa a cliente in negozio

La vera potenza del formato è la tracciabilità end-to-end: ogni QR è univoco per corsa, permettendo di misurare esattamente quanti passeggeri si sono trasformati in clienti.

A differenza di un cartellone, di un volantino, o di un post sponsorizzato, ogni visita generata da FunRide è associata a una corsa specifica, con orario, zona e QR univoco. L’inserzionista non sta comprando visibilità sperando in un risultato: sta comprando un percorso misurabile dal taxi alla cassa, con dati reali per ottimizzare campagna dopo campagna.